Septentrion Read ´ 102

Characters à PDF, DOC, TXT, eBook or Kindle ePUB free ↠ Louis Calaferte

Ta prosa di Calaferte la stessa urgenza che animava la scrittura di Gottfried Benn uando rintanato tra le macerie di Berlino nel suo laboratorio di parrucchiere per signore annunciava una nuova «problematica della poesia» fondata su una sola necessità il corpo e su una sola trascendenza «la trascendenza del piacere» Il Sesso che traspare da ogni riga di Settentrione è la necessità che ci resta appunto uando ogni racconto mitico si è dissolto come la vecchia Berlino in cenere Come la morte e la contestazione radicale dell’ordine sociale esso smaschera l’ipocrisia dei rapporti sociali mostra la Bestia che si cela dietro la «pulizia dei sentimenti» e svela l’universalità e l’impersonalità del desiderio e della creazione.

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SeptentrionLouis Calaferte pubblicò per la prima volta Settentrione nel 1963 Aveva concepito il libro come un’autobiografia una torrenziale confessione in cui aveva cercato di venire a capo non soltanto della propria vita ma anche delle sue idee e della meccanica dei suoi impulsi e dei suoi desideri Grande fu dunue il suo stupore e la sua delusione uando il Ministero dell’Interno francese dispose il ritiro dell’opera dal commercio per contenuto pornografico Calaferte dovette aspettare ventuno anni per vedere ripubblicato il suo capolavoro Nel 1984 il libro riapparve nelle librerie francesi e l’uscita fu salutata come un vero e proprio evento letterario Philippe Sollers scrisse sul Nouvel Observateur che non era mai stato scritto «ualcosa.

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Septentrion Read ´ 102 Ú Louis Calaferte pubblicò per la prima volta Settentrione nel 1963 Aveva concepito il libro come un’autobiografia una torrenziale confessione in cui aveva cercato di venire a capo non soltanto della propria vita ma anche delle sue idee e della meccanica dei suoi impulsi e dei suoi desideri Grande fu dunue il suo stupore e la sua deDi così forte di così crudo e violento E spassoso E orribile E forse profetico» E in effetti chiunue si accosti a ueste pagine non può fare a meno di sentire che una profonda oscura verità radicata nello spirito del tempo le attraversaCon una prosa febbrile che rende immediatamente comprensibile l’affermazione di Artaud secondo cui «la cultura non è nei libri nei uadri nelle statue e nelle danze ma nei nervi e nella fluidità dei nervi» Calaferte ci narra del Dio che resta uando il Dio della trascendenza e delle idee il Dio astratto della metafisica lascia uesto mondo il Sesso la Bestia salvifica che non è altro che Dio stesso il Dio ardente e crudele «impenetrabile nella sua indifferenza»Spira nella cruda violenta sfaccia.